I vuoti
La seta non oppone resistenza.
Accoglie.
Quando l’ho tesa per la prima volta, sembrava respirare. Non era una superficie da riempire, ma una pelle sottile che custodiva già qualcosa. Il vuoto non era assenza: era attesa.
“I vuoti” sono nati così, come stanze senza mobili, finestre spalancate sull’aria. Spazi dove i pensieri potessero entrare senza bussare, fermarsi, cambiare forma. Non c’era tempo lì dentro. Non c’era prima né dopo. Solo un presente sospeso, morbido come la seta sotto le dita.
Ho creato molti quadri con i vuoti. Non sono ripetizioni, ma variazioni di uno stesso silenzio. Ognuno racchiude un pensiero differente: un dubbio che cercava spazio, una speranza appena nata, una ferita ancora calda, un desiderio che non trovava parole. Ogni tela è una stanza diversa della stessa casa interiore. Cambia la luce, cambia il respiro, cambia la memoria che vi si deposita.
Su questo tessuto leggero il colore non si impone: scivola, si infiltra, si lascia guidare. I segni cadono dall’alto come traiettorie imprevedibili, fili di memoria che si intrecciano, si cercano, si perdono. Macchie, frammenti, tracce minute si depositano come parole non dette. Ogni gesto è un tentativo di abitare quello spazio senza colmarlo davvero.
Perché il vuoto non vuole essere riempito.
Vuole essere ascoltato.
In questo quadro la superficie trattiene il silenzio, mentre le colature e i fili di colore costruiscono una geografia fragile, una mappa emotiva che non conduce a un luogo preciso, ma a uno stato dell’anima. È un luogo di passaggio, dove i pensieri possono sostare prima di diventare decisione, ricordo o desiderio.
La seta vibra sotto il peso leggero del colore. Ogni traccia rimane sospesa, come se potesse ancora spostarsi. Nulla è definitivo. Tutto è possibilità.
“I vuoti” sono questo: un luogo fuori dal tempo, dove la speranza non è un’idea, ma uno spazio aperto. Uno spazio che non chiede di essere colmato, ma attraversato.
E chi guarda non entra in un’immagine.
Entra in una pausa
i vuoti sono opere che ho voluto realizzare per poter riempire "i vuoti" che ognuno ha.
Questo spazio vuoto può essere riempito con cose belle, cose da ricordare, oppure con cose "brutte" da rinchiudere per non doverle più pensare . sii tu il vuoto per la persona a cui vuoi bene.